tampere e il phd

è troppo cool rispondere alla domanda "che fai ’sto week end?" con "vado ad un party in finlandia…", ma è stata esattamente la mia snobbissima risposta dello scorso venerdì.
ok, sembra che io sia sempre in giro… in effetti ultimamente è proprio vero, ma non potevo perdermi la discussione e poi la festa dell’amica Sirke per il suo PhD in scienze politiche!
a proposito: congratulations!!!
adesso poi che c’è un comodissimo ryanair orio-tampere, il we in finlandia non è più un salasso, anche se un volo ryanair che duri più di 2 ore - 3h10 per tampere - diventa un vero supplizio. lasciatemelo dire: si viaggia proprio di merda!
e comunque tornare a tampere (accento sulla a, please) è sempre bello.
ci sono stata a cavallo del capodanno 2002/2003 per una decina di giorni e il programma prevedeva 2 giorni a helsinki, 2 a tampere x il veglione e poi via, verso la lapponia un po’ alla cazzo. peccato aver incontrato in quell’occasione l’inverno più freddo degli ultimi 100 anni: la temperatura esterna non è MAI salita sopra i -21, la media era sui -25 e la sera (cioè dopo le 15.00) si stava sui -30… la lapponia era intorno ai -40, improponibile se non adeguatamente attrezzati. così abbiamo tenuto base a tampere e da lì ci siamo mosse con il treno x girellare nel sud della finlandia. una bellissima vacanza invernale, anche se perennemente con le ciglia ghiacciate!

la finlandia è un posto dove andrei volentieri a vivere: mi piace il carattere dei finlandesi, ospitali e gentili ma mai invadenti, rigorosi ma gran festaioli, indipendenti e con un forte senso della libertà individuale come della responsabilità collettiva. mi piacciono le città ed il rapporto che hanno con la natura subito intorno, adoro il loro design e l’architettura, la neve che rende silenziose le strade e rarefatto il traffico, il freddo che ovatta le passeggiate, il rito della sauna a 80 gradi e della birretta all’aperto sotto la neve per recuperare una temperatura corporea accettabile, con l’asciugamanino come unico indumento. e poi i mumin di tove jansson… spero ancora di incontrarne uno, prima o poi, ma forse dovrei provare d’estate.
insomma, magari tampere è un po’ troppo piccolina per una urban addicted come me (pur essendo ad uno sputo dalla cittadina di Nokia, sì, proprio quella dei telefonini!), ma su helsinki farei più di un pensiero: qualcuno cerca da quelle parti una UX designer??? fatevi sentire!
