blitz a signorinaeffe
l’altra sera sono riuscita ad imbucarmi alla prima di signorinaeffe.
questione di principio: non sono riuscita ad entrare quando lo hanno dato al TFF e m’era rimasto un po’ lì.
e poi il soggetto mi acchiappa: la torino della riorganizzazione fiat, dei 35 giorni di sciopero e della marcia dei 40.000, nonchè del mio esame di 4° elementare, se non erro.
io sentivo solo echi lontani di paura e preoccupazione mentre, chiusa nella mia esclusivissima scuola del centro e nella divisa che mi avrebbe per sempre fatto odiare l’omologazione e lo scozzese in ogni sua declinazione, rimuginavo le tipiche domande di quell’età: che c’è di pranzo? perchè sono tutti nervosi? scambiamo le figu? come faccio a scappare di nuovo da scuola con tutti questi carabinieri e poliziotti tra le palle? perchè papà mi accompagna tutti i giorni fin dentro a scuola e mi fa fare l’ultimo pezzo a razzo, che io odio correre e pure lui, e poi ormai sono grande io? perchè c’è il filo spinato intorno ai cancelli? quanto ha fatto la juve? quanto odio questa gonna obbligatoria?
qualche anno dopo ho capito tutto. un sacco di rampolle della torino che conta, tutte concentrate nello stesso posto (più qualche sfiguz come me, assolutamente non all’altezza di un rapimento nè di una gambizzazione dei parenti). ah, che bei ricordi!
torno a bomba. giovedì riesco ad arrivare al pathè addirittura con 5′ di anticipo (w la grisoovespa!)… peccato trattavasi di serata ad inviti: mi metto in coda (5 persone in tutto, ma io odio fare le code) sperando in qualche rinuncia dell’ultimo momento. non c’è ressa comunque, è il bello di arrivare in ragionevole ritardo.
mai come in questo caso poi, gli ultimi saranno i primi: mi trovano un bel posto in prima fila lateralissimo destra. è aggratis e non mi lamento anche perchè mi posso stravaccare a gambe distese (che per poco non trappetto il fotografo intento ai primissimi piani degli attori).
dunque, che me ne è sembrato: il film è da vedere per
- la bellezza di valeria solarino (impressionante, anche dal vivo. viene davvero da chiedersi: perchè io no?)
- la simpatia di filippo timi (un attore che balbetta… anche scrittore, divertententissima l’intervista e le invasioni barbariche)
- gli spezzoni d’epoca su torino montati all’interno del film
per il resto, fa un po’ cagare.
qui l’intervista barbarica:
