tombola!
eeeeeeeeeeeeeehhhhhh
sarei ricca a quest’ora!
la festa della donna… tzè
corteo ore 15.30 da piazza Vittorio (incontro davanti al caffe elena): Per l’autodeterminazione delle donne, per essere cioè libere di decidere su ogni aspetto delle nostre vite. Per la difesa della legge 194 e la libertà di decidere su sessualità, maternità, contraccezione, aborto.
fino al 12 marzo, alla Cavallerizza Reale – Maneggio Chiablese, in via Verdi 9, con orario continuato dalle 10 alle 18, la mostra Pubblicità con giudizio. 40 anni di pubblicità vista dal Giurì - campagne valutate, sospese, ritirate ingresso gratuito.
tutti gli anni questa odiosa ricorrenza.
cioè, non sarebba manco odiosa in sè. diventa odiosa perchè troppe donne la utilizzano come unica vera serata di libera uscita, affollando le pizzerie e gli spogliarelli maschili con l’idea che se non esci sei troppo sfiguz, e troppi uomini credono di sfangarla con una mimosa da 3 euro una volta l’anno… mah
questa volta però voglio dare il mio contributo alla causa con una illuminante storiella di vita vissuta.
lo dico subito: o muthos deloi oti di un giorno all’anno mi ci pulisco!
due anni fa, in mondovisione, dal futurismo al futuro

due anni fa, più o meno a quest’ora, uscivo dallo stadio olimpico con ancora il costume ed il trucco addosso, completamente ubriaca di festa ed emozioni fortissime. il cuore a mille.
il 10 febbraio 2006, infatti, è stato il giorno della cerimonia di inaugurazione delle olimpiadi di torino.
dopo mesi di prove al freddo, ripetitive, con un coreagrafo completamente squinternato ed altri 60 raffazzonati guerrieri, la grande serata è davanti a noi. siamo nel segmento dal futurismo al futuro (e quale se no?). roberto bolle, arrivo!
questa è una piccola cronaca di quella serata, che due anni fa non sono riuscita a raccontare.
blitz a signorinaeffe
l’altra sera sono riuscita ad imbucarmi alla prima di signorinaeffe.
questione di principio: non sono riuscita ad entrare quando lo hanno dato al TFF e m’era rimasto un po’ lì.
e poi il soggetto mi acchiappa: la torino della riorganizzazione fiat, dei 35 giorni di sciopero e della marcia dei 40.000, nonchè del mio esame di 4° elementare, se non erro.
io sentivo solo echi lontani di paura e preoccupazione mentre, chiusa nella mia esclusivissima scuola del centro e nella divisa che mi avrebbe per sempre fatto odiare l’omologazione e lo scozzese in ogni sua declinazione, rimuginavo le tipiche domande di quell’età: che c’è di pranzo? perchè sono tutti nervosi? scambiamo le figu? come faccio a scappare di nuovo da scuola con tutti questi carabinieri e poliziotti tra le palle? perchè papà mi accompagna tutti i giorni fin dentro a scuola e mi fa fare l’ultimo pezzo a razzo, che io odio correre e pure lui, e poi ormai sono grande io? perchè c’è il filo spinato intorno ai cancelli? quanto ha fatto la juve? quanto odio questa gonna obbligatoria?
qualche anno dopo ho capito tutto. un sacco di rampolle della torino che conta, tutte concentrate nello stesso posto (più qualche sfiguz come me, assolutamente non all’altezza di un rapimento nè di una gambizzazione dei parenti). ah, che bei ricordi!
torno a bomba. giovedì riesco ad arrivare al pathè addirittura con 5′ di anticipo (w la grisoovespa!)… peccato trattavasi di serata ad inviti: mi metto in coda (5 persone in tutto, ma io odio fare le code) sperando in qualche rinuncia dell’ultimo momento. non c’è ressa comunque, è il bello di arrivare in ragionevole ritardo.
mai come in questo caso poi, gli ultimi saranno i primi: mi trovano un bel posto in prima fila lateralissimo destra. è aggratis e non mi lamento anche perchè mi posso stravaccare a gambe distese (che per poco non trappetto il fotografo intento ai primissimi piani degli attori).
dunque, che me ne è sembrato: il film è da vedere per
- la bellezza di valeria solarino (impressionante, anche dal vivo. viene davvero da chiedersi: perchè io no?)
- la simpatia di filippo timi (un attore che balbetta… anche scrittore, divertententissima l’intervista e le invasioni barbariche)
- gli spezzoni d’epoca su torino montati all’interno del film
per il resto, fa un po’ cagare.
qui l’intervista barbarica:
resoconti

finito il 2007, arrivato il 2008.
sono tornata ieri sera e il 3 gennaio si è materializzato in un lampo.
avrebbero dovuto essere giorni di traversata tra sanremo e calvi, avanti e indietro, con capodanno in corsica. invece si è messo di mezzo il meteo e non abbiamo "traversato", ma costeggiato fino ad antibes con tappa a nizza.
bello lo stesso e tempo soleggiato, un bel vento di portante, freddo caino e umido che c’ho ancora le mani grinzose.
il capodanno si è consumato quindi ad antibes, cittadina incantevole ma assolutamente MORTA - credo perchè chiusa tra nizza e cannes: dopo la mezzanotte, festeggiata con i due poveri sfiguz della capitaneria che, allegrotti, cercavano di attirare l’attenzione della barca declamando l’inizio della divina commedia (?!?), ci siamo inoltrati nel ridente paesiello in cerca di un localino in cui passare due orette senza dondolare. niente di niente! l’unica cosa blandamente animata era un bar del porto pieno di battone attempate in tiro e in attesa di clienti che non sarebbero chiaramente arrivati.
insomma, antibes si è rivelato il posto ideale per il nostro contro-capodanno: fare un po’ di spesa di coquillages, tirare fuori i 200 eurini di cambusa alcolica e prepararsi al trapasso in allegria sotto coperta!
così, il passaggio dell’anno è stato assolutamente indolore: abbiamo cominciato con l’aperitivo a champagne, gamberoni e ostriche alle 19 circa, abbiamo continuato con barolo, cotechino, lenticchie e sciocchezzuole varie caloriche quanto gustose, giusto in tempo per stappare a mezzanotte… altro champagne!
e a capodanno vorrai mica negarti l’ammazza-caffè di livello? certo che no!
facendo due rapidi calcoli, direi 7-8 bottiglie in 7 persone tra le 19.30 e l’1.30.

comunque è incredibile come qualche giorno per mare e bagordi possa riuscire a cambiarmi la prospettiva dell’anno nuovo.
eppure avevo le ossa ghiacciate, ho sofferto il mal di mare ed ero rinchiusa con altre sei persone in circa 12 x 3.8 (nel punto più largo)… fantastico!!!
un modo impattante di scordarsi il superfluo e restare attaccati alle cose fondamentali: compagnia ristretta ma buona, cibo&drink, un po’ di musica, due libri, la giusta dose di silenzio e tanto mare in navigazione.
adesso affronto un argomento che mi sta molto a cuore: qualcuno per caso sa perchè si comincia, dal nulla, a soffrire pesantemente il mare? aiuto!
nel senso: io vado in barca da sempre (derive, gommone, motore, cabinati…), ho sempre e solo sofferto in casi estremi di sbattimento e fatica tra una mano di terzaroli e l’ennessimo cambio fiocco / genoa, altrimenti mangiavo con sufficienza pane e salame + birretta mentre tutti sboccavano sottovento…
e quindi che è? il contrappasso??? perchè? avrei preferito le vertigini, l’agorafobia, l’ansia da prestazione… ma il mal di mare no, dai!!!!
chiunque possa darmi informazioni in proposito, avrà la mia eterna gratitudine. ditemi che è solo temporaneo… anche se è da aprile che non riesco più a veleggiare tranquilla.
è che il mal di mare ti stronca la volontà, ti fa cadere nel torpore e nella convinzione che non riuscirai mai più a stare bene in vita tua, che il senso di nausea ti accompagnerà per il resto della vita, che il tuo stomaco si ribellerà per sempre al suo contenuto… che palle!
e comunque mi devo comprare una cerata decente. non mollo.
Protetto: la sconfitta è un’eleganza
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nevica!
a torino nevica.
mi sono presa mezz’ora di permesso per fare due passi sotto la neve prima del casino dell’ora di pranzo.
rasserenante.
ora ha già smesso e resta solo un freddo cane, ma questo piccolo capriccio mi ha cambiato la giornata.
piccola polemica: mi sono soffermata sulla prima pagina de la stampa

si avvicina il natale e le notizie in evidenza sono più frivole… anche a costo di essere imbarazzanti
d’altronde i funerali solenni sono andati, lo sdegno sta scemando, la voglia di partecipare al dolore si è già consumata tra un applauso e una lacrima pro-tv.
ed io mi domando: ma a chi frega di ’sti due deficienti che litigano in piscina?
mi ha però colpito l’anticipo di articolo a fondo pagina, sempre de la stampa:

insomma: la schizofrenia pre-natalizia regna sovrana.

![si salpa! [flickr - from Today is a good day]](http://www.grisoo.com/UserFiles/Image/59482378_95f99ea655.jpg)
![attack of the clones! [Manuel Bóo - flickr]](http://www.grisoo.com/UserFiles/Image/attack of the clones.jpg)