

accolto con il solito understatment torinese, è sbarcato in città l’hockey su ghiaccio.
io di hockey conosco 2 regole in croce, derivanti dall’NHL giocato su playstation (senza grandi soddisfazioni). epperò, memore delle botte che si scambiavano virtualmente le squadre sullo schermo, ho deciso di andare a guardarmi una partita dal vivo. curiosità pura.
la scelta è stata obbligata: avrei voluto vedere gli uomini (Italia-Francia) – sia perchè giocava l’Italia sia per vedere mentre se le davano di santa ragione – ma causa sold out ho dovuto ripiegare sulla finale femminile Canada – Usa. purtroppo alla fine del primo tempo gli USA avevano già incassato 5 pappine senza colpo ferire. gara chiusa (finita infatti 7 – 0).
impressioni: l’hockey mi ha preso, persino dopo aver assistito ad una gara senza storia… le partite sono frizzanti, tutto viaggia ad una velocità impressionante: il dischetto, le ragazze sui pattini, le legnate, persino gli incomprensibili cambi di formazione avvengono alla velocità della luce (praticamente in un amen esce tutta la squadra, tranne il portiere, e ne entra un’altra!).
poi è coreagrafico, molto american style: tutte ’ste protezioni sotto la divisa/lenzuolo, il bastone curvo, i caschetti, gli ingaggi muso a muso, contrasti-spallate-sgambetti-bastonate, il portiere che sembra un moderno gladiatore con la mascherona da mamuthones, lo speaker ed i monitor che chiamano la claque ed annunciano falli, punizioni e goal a noi ignari mortali, addirittura le cheerleaders che si agitano sugli stacchetti musicali!
a questo punto mi piacerebbe proprio vedere una bella classica durante le olimpiadi, in clima di gara al cubo.
a prop: palaIsozaki mi piace tantissimo!