podbop: bella lì!
per gli amanti della live music arriva dal mondo dei mashup* una delle proposte più interessanti viste ultimamente in rete: podbop, idea semplice e geniale.
in sintesi: con sforzo pari a zero – tramite API – si recuperano le date di concerti ed eventi da Eventful (db collaborativo che viene aggiornato/arricchito/fruito dagli utenti della community), si prendono i podcast e gli mp3 degli artisti dai loro siti ufficiali (quindi musica disponibile legalmente) si shakera il tutto ed ecco podbop.
come funziona: inserisco il nome della città che mi interessa ed ottengo una lista dei concerti previsti + link agli mp3 delle band e degli artisti.
il risultato (x città) è poi sottoscrivibile come rss e gli mp3 sono inclusi nel feed. in questo modo, se apro il podcast – per es con iTunes o tramite il lettore apribile in pop up – scarico al volo gli mp3 relativi alla mia città, ascolto chi arriva a suonare e scelgo se e chi andare a sentire…
impressioni dopo un'oretta d'uso/ascolto: se abitassi a new york (!) cercherei di non perdermi i rebirth brass band e mace parker, starei molto alla larga da cat power e farei un pensierino sugli stiff little fingers ed echo&bunnymen…
il cerchio si chiude nel momento in cui voglio maggiori info sul singolo concerto o gruppo: il link mi riporta su eventful dove posso aprire la mappa, leggere le opinioni degli altri utenti, vedere i prezzi, etc etc
tutti contenti quindi: gli artisti che si auto-promuovono, i fans che rimangono aggiornati, quelli che tra troppe offerte non sanno cosa scegliere, vanno alla cieca e magari si ritrovano ad ascoltare trash-metal invece che il quartetto d'archi, quelli che sono curiosi e vogliono scoprire ed ascoltare nuova musica…
per il momento il servizio è ancora "nuovo" e si limita agli USA, ma potrebbe diventare un cult.
deve però fare il salto di qualità: uscire dagli USA, essere "collaborativo" e rilasciare la propria API.
*da wikipedia: "A mashup is a website or web application that seamlessly combines content from more than one source into an integrated experience.[...] Advocates and Supporters of Web 2.0 applications claim that mashups exemplify this new movement with their active user participation and interaction
rava plays rava
lunedì scorso ho visto al regio di torino l'ultimo concerto di linguaggi jazz rava plays rava.
in generale rava mi piace, ho parecchi suoi cd e lo ascolto volentieri (anzi, domani mi procuro il cd di repubblica, sperando sia una buona registrazione) anche se come trombettisti ho altri riferimenti.
ho anche apprezzato il suo libro note necessarie, edito da minimum fax (una delle mie case editrici preferite). epperò questo concerto non mi ha esattamente fatto impazzire, anzi…
sarà che il regio è troppo grande e non aiuta l'atmosfera, forse avevo sonno, forse è ancora troppo fresco il concerto di flavio boltro, mah.
non è che io ci capisca chissà ché, misuro con il criterio: mi piace e mi diverto oppure no.
in ogni caso mi è sembrato un bel compitino, un po' noioso, senza nessuno spunto davvero rilevante. il pianista: insulso, il super ospite al sax: bah!, rava: non in grandissima serata. unica eccezione: gianluca petrella al trombone: un tarantolato. voglio andarmelo a risentire, magari al soundtown dove è spesso di casa e dove capito di tanto in tanto.
nota dolente: purtroppo ho di nuovo perso fabrizio bosso che ha suonato, sempre per linguaggi jazz, il 18 febbraio, mentre spalavo neve a sestriere in pieno periodo olimpico. fin'ora ho perso tutti i suoi concerti a torino, una vera sfiga. lui è sicuramente un trombettista fantastico e molti ritengono sia il migliore trombettista italiano… vorrei proprio sentirlo con le mie orecchie.
a proposito di trombettisti: appuntamento giovedì 13 aprile al Magazzino di Gilgamesh con Steve Gut. ammetto la mia ignoranza e non credo di averlo mai sentito, ma già che passa da qui…
già , già …
eh sì, sono un paio di mesi di silenzio ormai…
uhm, lo shock per la milanesizzazione del frengi? pigrizia? troppo lavoro? poco da dire? un po’ tutto questo + il fatto che ogni mio microsecondo di tempo libero di quest’ultimo periodo è in realtà stato completamente catalizzato ed assorbito dalle olimpiadi.
già, proprio le fantastiche olimpiadi di torino 2006: le ho vissute da vicinissimo e me le sono proprio godute fino in fondo. ne parlerò? non so, forse mi basta così. boh, intanto ci penso.
cmq, i’m back e, già che ci sono, vi giro una piccola scoperta dovuta alla lettura del tutto casuale di questo blog: si tratta dei tok tok tok. La definizione che viene data da Isa è assai azzeccata: "Un album perfetto per fare da sottofondo a pigre colazioni di domenica mattina" ed il consiglio ottimo. ve lo giro as is.
flavio boltro
ieri serata jazz al Magazzino di Gilgamesh.
MultikultiOrkestra + Flavio Boltro: arrangiamenti originali e direzione collettiva della musica.
grazie alla presenza di Flavio Boltro hanno rivisitato il repertorio di Miles Davis in tutte le sfumature possibili passando da Miles + 19 a Kind of Blue, dal Miles elettrico degli anni '70 al Miles di Tutu e del Rap. grande!
il concerto mi ha fatto ricordare perchè ho deciso di imparare a suonare la tromba.
la formazione:
Paolo Porta – Sax Alto e Flauto
Luca Biggio – Sax Tenore e clarinetto
Marco Tardito – Sax Baritono
Giorgio Giovannini – Trombone
Diego Vasserot – Tromba e flicorno
Guido Canavese – Pianoforte e Tastiere
Max Carletti – Chitarra, Loop e Sinth
Davide Liberti – Contrabbasso
Mattia Barbieri – Batteria e Percussioni
Guest – Flavio Boltro – Tromba e Flicorno (ma quanto è bravo???)
