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	<title>grisòóbloog &#187; mangiare&amp;bere</title>
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	<description>Gli arpisti spendono il novanta per cento del loro tempo accordando le loro arpe e il dieci percento suonando scordati -  Igor Stravinsky</description>
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		<title>rocciatori e ristohotel 2006</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 08:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grisoo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[resto in tema di buon cibo e buon bere. &#232; una tragedia superare abbondantemente i 30 anni, sembra che non si pensi ad altro che a vino e cibo, ma non &#232; vero! comunque, qualche settimana fa abbiamo celebrato l&#39;incontro annuale dei rocciatori &#8211; come l&#39;anno scorso.la formazione &#232; un po&#39; diversa: al posto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.grisoo.com/blog/wp-content/uploads/rocciatori-2006.jpg" border="0" alt="cena rocciatori 2006" title="cena rocciatori 2006" hspace="0" vspace="0" width="450" height="331" /> </p>
<p>resto in tema di buon cibo e buon bere. &egrave; una tragedia superare abbondantemente i 30 anni, sembra che non si pensi ad altro che a vino e cibo, ma non &egrave; vero!</p>
<p>comunque, qualche settimana fa abbiamo celebrato l&#39;incontro annuale dei rocciatori &#8211; come l&#39;<a href="http://www.grisoo.com/blog/archives/2006/01/12/quel-gran-pezzo-di-frangi-se-ne-andato/" target="_blank" title="foto di gruppo 2005">anno scorso</a>.<br />la formazione &egrave; un po&#39; diversa: al posto di <a href="http://www.idea77.com/blog/" target="_blank" title="idea77">frengi</a> e <a href="http://www.formefondenti.com/" target="_blank" title="formefondenti">ric</a> abbiamo acquistato <a href="http://www.cyanto.net/" target="_blank" title="cyanto">antonio</a> e <a href="http://www.myspace.com/eightballed" title="deadline">simone</a> che si sono dimostrati da subito rocciatori doc, resistendo stoicamente ben oltre il dopo-cena.</p>
<p>quest&#39;anno per&ograve; abbiamo fatto i signori, approfittando di un&#39;iniziativa poco pubblicizzata ma gastronomicamente interessante: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/nordovest/200609articoli/10803girata.asp" title="articolo de la stampa su ristohotel mon amour"><strong>ristohotel mon amour</strong>.</a></p>
<p>si tratta di una serie di cene organizzate in settimana tra settembre e novembre dai ristoranti degli hotel pi&ugrave; &quot;in&quot; di torino (4 o 5 stelle). <br />l&#39;obiettivo &egrave; promuovere le eccellenze gastronomiche del piemonte aprendo le cucine degli hotel al pubblico, stranamente poco propenso a considerare i ristoranti degli hotel come luoghi dove gustarsi una cenetta. <br />anche voi non ci avete mai pensato? tz&egrave;. </p>
<p>la cucina &egrave; rigorosamente piemontese ed ogni hotel ha preparato dei menu ad hoc per cui, se si &egrave; in possesso del preziosissimo volantino &#8211; pare non esista un sito web &#8211; si pu&ograve; decidere in base ai propri gusti ed alle proprie golosit&agrave;: filetto di cervo o agnolotti del plin? risotto al barolo o finanziera? panzotti di mandorle e taleggio o gratin di castagne? [fame!]<br />il prezzo &egrave; fisso: 40 eurini&#8230; s&igrave;, anche a me &egrave; venuto un colpo, ma devo dire che ci stanno tutti.</p>
<p>bella l&#39;idea di organizzare le cene in questi hotel esclusivi tra cui il golden palace, il turin palace, le m&eacute;ridien, il principi di piemonte, insomma, luoghi che difficilmente si frequentano.<br />il menu &egrave; fisso per ogni hotel e nella cena sono inclusi: aperitivo e stuzzichini, vino offerto da diverse cantine con mescita ad hoc per ogni piatto, dolce, caff&egrave; e grappa. </p>
<p>impressioni: ambiente molto formale e torino-bene o finto-bene con <em>dress-code</em> conseguente; mangiato benissimo (ah, il filetto di cervo!). il vino, della cantina Tamburnin, offriva una freisa niente-di-ch&egrave; ed un buon monferrato rosso (o era il contrario?) ed i bicchieri sono sempre stati riempiti con solerzia.</p>
<p>da notare: il <em>caff&egrave; solido</em> della lavazza, una spuma di caff&egrave; davvero piacevole, ed il giro di grappe della distilleria f.lli manolo: quella al miele &egrave; notevole, quella alla camomilla sfiziosa.</p>
<p>avvertenza di vita vissuta: tra il vino e le grappe, il giorno dopo &egrave; bene non avere impegni di lavoro prima delle 10.00.&nbsp;</p>
<p>ultima cosa, molto meritevole e <em>politically correct</em>: alla fine del ciclo di cene verr&agrave; organizzato un pranzo preparato dagli chef di tutti gli  alberghi e riservato a 150 anziani ospiti di case di riposo.</p>
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		<title>torino &#8211; salone del gusto e terra madre</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Oct 2006 13:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grisoo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[se qualcuno aspettava un&#39;occasione particolare per venire a torino (!), questo &#232; il momento.in questi giorni infatti si tengono al lingotto terra madre, ovvero l&#39;incontro mondiale tra le comunit&#224; del cibo, ed il salone del gusto. due punti di vista su uno degli argomenti ossessione dei nostri tempi: il cibo. da un lato, chi lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.grisoo.com/blog/wp-content/uploads/terra_madre_logo.jpg" border="1" alt="Terra Madre" title="Terra Madre" hspace="15" vspace="0" width="137" height="317" /><img src="http://www.grisoo.com/blog/wp-content/uploads/salone_gusto_logo.jpg" border="0" alt="Salone del Gusto 2006" title="Salone del Gusto 2006" hspace="15" vspace="0" width="210" height="248" /></p>
<p>se qualcuno aspettava un&#39;occasione particolare per venire a torino (!), questo &egrave; il momento.<br />in questi giorni infatti si tengono al lingotto <a href="http://www.terramadre2006.org" target="_blank" title="vai al sito di terra madre"><strong>terra madre</strong></a>, ovvero l&#39;incontro mondiale tra le comunit&agrave; del cibo, ed il <a href="http://www.salonedelgusto.it" target="_blank" title="vai al sito del salone del gusto"><strong>salone del gusto</strong></a>. due punti di vista su uno degli argomenti ossessione dei nostri tempi: il cibo.</p>
<p>da un lato, chi lo produce, dall&#39;altro, chi lo consuma. <br />da una parte migliaia di <em>comunit&agrave; del cibo</em>, che rappresentano, nel mondo, una nuova idea di agricoltura: buona=rispetto per il gusto, giusta=rispetto della giustizia socile e pulita=rispetto dell&#39;ambiente e che sono composte da cuochi, agricoltori, accademici, tecnici, pastori, pescatori&#8230;&nbsp; <br />dall&#39;altra l&#39;incontro tra le eccellenze gastronomiche ed i consumatori, che accorrono a fiumi, sgomitando come in una partita di rugby per accedere agli assaggi.</p>
<p>alle spalle di questi due eventi, <a href="http://associazione.slowfood.it/associazione_ita/welcome.lasso" target="_blank" title="vai al sito di slow food">slow food</a>, il movimento creato da carlo petrini nel 1986 in opposizione all&#39;imperante e deleterio <em>fast-food-style</em> degli anni 80, diventato un punto di riferimento internazionale su questi temi. </p>
<blockquote><p>Secondo Slow Food buono, pulito e giusto sono gli elementi a cui riferirsi per costruire un nuovo concetto di qualit&agrave; alimentare e manifestano la volont&agrave; dell&rsquo;Associazione di costruire le direttive comuni a cui far riferimento, indicando una via virtuosa che tutti i soggetti della filiera alimentare (<strong>da chi produce fino a chi consuma</strong>) dovrebbero seguire.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>ed &egrave; questo secondo me il punto: l&#39;incontro con la ggente, l&#39;idea che per apprezzare &egrave; necessario conoscere e quindi informare correttamente, far capire e lasciare toccare con mano: chi produce? cosa vende? perch&egrave; un prodotto &egrave; di qualit&agrave;? con la speranza che questo aiuti a costruire un nuovo concetto di qualit&agrave; alimentare ed a formare una cultura dell&#39;acquisto <em>educando </em>consumatori pi&ugrave; consapevoli, critici e responsabili.<br />a questo intento voglio legare, per opposizione negativa, uno degli scandali della nostra legislazione, che non obbliga a specificare sulle etichette degli alimenti la provenienza delle materie prime (leggetevi questa puntata di <a href="http://www.report.rai.it/" target="_blank" title="vai al sito di report">report </a>sull&#39;<a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90093,00.html" target="_blank" title="vai al sito di report - inchiesta sull&#39;olio di oliva">olio di oliva</a> o sul <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90204,00.html" target="_blank" title="vai al sito di report - inchiesta sul vino">vino</a>&#8230;)</p>
<p>non credo sia un caso che il <a href="http://www.cinemambiente.it" target="_blank" title="vai al festival cinemabiente">festival cinemambiente</a>, sempre in questi giorni a torino (ma che citt&agrave; &egrave;??? orgoglio!), ha inaugurato con un documentario molto forte, <a href="http://www.cinemambiente.it/allegati/Schede_film_06/Documentari/Our%20Daily%20Bread.pdf" title="link alla scheda del film (pdf) - il nostro pane quotidiano">il nostro pane quotidiano</a>, che</p>
<blockquote><p>mostra senza commentare i luoghi in cui in Europa viene prodotto ci&ograve; che mangiamo: spazi monumentali, paesaggi surreali e dai suoni bizzarri &ndash; un freddo, sterile ambiente industriale che lascia ben poco spazio all&rsquo;individualit&agrave; dei lavoratori.<br />Persone, animali, raccolti e macchinari giocano un ruolo di spalla all&rsquo;interno di questo sistema che provvede a mantenere gli standard di vita della nostra societ&agrave;. </p>
</blockquote>
<p>infine, siccome non ci facciamo mai mancare niente, stasera grande festa con la <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/salonegusto2006/200610articoli/13146girata.asp" target="_blank" title="vai al programma della slow night">slow night</a>: c&#39;&egrave; sempre un buon motivo per festeggiare in giro!</p>
<p>qualche altro link utile:<br /><a href="http://blog.terramadre2006.org/" title="vai al blog di terra madre">blog </a>di terra madre<br />il magazine <a href="http://www.colorsmagazine.com/index.php" title="vai al sito colors #69">colors #69</a>, in collaborazione con slow food: back to earth <br />lo speciale de la stampa sul <a href="http://www.lastampa.it/speciali/salonedelgusto2006/default.asp" target="_blank" title="vai al sito de la stampa - speciale salone del gusto">salone del gusto</a> e su <a href="http://www.lastampa.it/speciali/terramadre2006/default.asp" target="_blank" title="vai al sito de la stampa- speciale terra madre">terra madre</a>&nbsp;</p>
<p>ah, se passate luned&igrave; dal salone del gusto, mi trovate <a href="http://www.salonedelgusto.it/ita/pagine/03_enoteca.lasso" target="_blank" title="l&#39;enoteca del salone del gusto">qui </a></p>
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