corteo dell’8 marzo

via po

piazza carignano

via principe amedeo

via pietro micca
chiuso la serata con persepolis: consigliatissimo!

via po

piazza carignano

via principe amedeo

via pietro micca
chiuso la serata con persepolis: consigliatissimo!
corteo ore 15.30 da piazza Vittorio (incontro davanti al caffe elena): Per l’autodeterminazione delle donne, per essere cioè libere di decidere su ogni aspetto delle nostre vite. Per la difesa della legge 194 e la libertà di decidere su sessualità, maternità, contraccezione, aborto.
fino al 12 marzo, alla Cavallerizza Reale – Maneggio Chiablese, in via Verdi 9, con orario continuato dalle 10 alle 18, la mostra Pubblicità con giudizio. 40 anni di pubblicità vista dal Giurì – campagne valutate, sospese, ritirate ingresso gratuito.
tutti gli anni questa odiosa ricorrenza.
cioè, non sarebba manco odiosa in sè. diventa odiosa perchè troppe donne la utilizzano come unica vera serata di libera uscita, affollando le pizzerie e gli spogliarelli maschili con l’idea che se non esci sei troppo sfiguz, e troppi uomini credono di sfangarla con una mimosa da 3 euro una volta l’anno… mah
questa volta però voglio dare il mio contributo alla causa con una illuminante storiella di vita vissuta.
lo dico subito: o muthos deloi oti di un giorno all’anno mi ci pulisco!
per il piemonte share festival, sabato 15 marzo alle 16.30 presso l’Accademia Albertina: Manufacturing Future Designs
Donal Norman presenta il suo ultimo libro, “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione.
Relazione che include un discorso sulla sostenibilità, in quanto la nocività di un elemento può contagiare il sistema intero.
• Donald Norman, direttore Istituto Scienze Cognitive
• Bruce Sterling, scrittore, curatore ospite Piemonte Share Festival
• Luca De Biase, direttore Nova24 – Sole24Ore
• Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino
ora, donald norman a torino è una occasione imperdibile per chiunque si occupi di design, di web, di user experience…
vado a rileggermi la caffettiera del masochista, tanto per.

con un misto di tristezza e "non sto più nella pelle" mi accingo a mettermi in coda stasera dalle 23 alla feltrinelli di piazza cln per comprare l’ultimo (sigh!) libro della saga. so già che passerò i prossimi gg immersa costantemente nella lettura.
harry potter è l’unico libro (serie di libri) che ho riletto più di una volta, e io odio rileggere i libri. ma ogni volta che ne esce uno nuovo, mi preparo rileggendo quelli precedenti e la magia è sempre la stessa. e poi la mia memoria è quel che è.
a proposito: ma che razza di traduzione è i doni della morte per the deathly hallows???
lo so, sarò in coda con un bel mucchio di ragazzini chiassosi, travestiti da hermione e ron e harry potter, ma è l’ultima occasione e non me la voglio perdere e poi confido in una schiera di adulti appassionati. credo che i miei nervi potranno reggere. sono pure in ferie!
purtroppo so già fin troppo della trama. quest’estate, mentre ero in viaggio per sydney proprio il 21 luglio, le librerie avevano appena sfornato la versione inglese che brillava in ogni vetrina e non si parlava d’altro che della trama dell’ultimo libro. e nonostante io abbia eroicamente resisitito all’acquisto sia perchè il volumone era troppo pesante per il mio bagaglio leggero (13 kg x 5 settimane in australia… un mito!) sia perchè l’ultimo harry me lo volevo gustare fino in fondo, senza distrazioni e senza dover ricorrere al vocabolario per stanare i giochi di parole, non è bastato.
in aereo per hong-kong avevo davanti una coppietta di italiani, lui con tuttosport e lei con repubblica: il dannatissimo quotidiano raccontava per filo e per segno la trama del libro e la tipa l’ha riportata al tipo (cui per inciso non fregava una cippa) A VOCE ALTA. io le ho tentate tutte: ho alzato l’ipod al massimo, ho bevuto tutto quello che avevo davanti, ho cercato di pensare a 100 motivi per cui l’aereo avrebbe potuto precipitare nel vuoto… niente! la stronza mi ha fregato.
comunque, essendo la mia memoria quel che è, sento che nulla è perduto e che la sorpresa resterà quasi intatta.
quindi da domani notte non ci sono per nessuno!
ai fans inconsolabili di harry potter mi sento di consigliare un’altra saga molto bella, sempre edita da salani: queste oscure materie di philip pullman.
i romanzi sono tra l’altro tornati di moda grazie al film tratto dal primo libro, la bussola d’oro, con nicole kidman.
questa trilogia merita, se non altro per due motivi: la storia del daimon – un alter ego sotto forma di animale, una sorta di compagno personale che accompagna ognuno ovunque vada - e la descrizione del magisterium che ha fatto tuonare l’osservatore romano, punto sul vivo, con queste parole:
La bussola d’oro è solo una saga fantasy, gnostica e per giunta presentata in salsa sessantottina che mostra un mondo disumanizzato in cui a trionfare è il vuoto dell’ amore vivificante, cioè quello di Dio. E’ un film che lascia freddi, perché porta in sè il freddo e la disperazione della ribellione, della solitudine e dell’individualismo.
insomma, qualcosa di buono ce l’ha di sicuro e a me a suo tempo - l’ho letto nel 97 - questa saga aveva fatto molta compagnia. certo, prima di harry potter.
trailer del film:
una definizione del daimon
i subsonica a casa! bello bello.
un po’ di foto qui:
http://www.flickr.com/photos/grisoo/sets/72157603452655934/show/
sto postando anche i filmati su youtube, li troverete qui:
http://www.youtube.com/grisoo