machu picchu e scarpinate

Posted on luglio 28th, 2008 in viaggiare by grisoo

vista di machu picchusono rientrata da poco da cuzco e approfitto dell’adsl di lorenzo e della mezza giornata libera a la paz.

la scappata in peru è stata bellissima e incredibile: machu picchu lascia senza fiato, davvero!!! anche perchè partendo alle 5.30 del mattino e cambiando vari mezzi (taxi, autobus, treno, altro autobus, pedibus) ci arrivi comodamente da cuzco dopo 6 ore uno straccio, sei a 3400 mt e noinostante tutto questo zompetti su e giù e su e giù come alpaca delle ande il più possibile per non perderti nulla – insieme ovviamente ad una vera e propria marea di turisti….
è pazzesco come sono super-organizzati da queste parti ed è incredibile la quantità di gruppi che arrivano di continuo e che l’organizzazione riesce a smistare.

il centro dello smistamento è aguas calientes, un paesino di montagna che ruota solo ed esclusivamente intorno al turismo. si arriva qui con il treno – pare ci sia anche un treno super lusso della linea orient express! - o a piedi, con l’inca trail da cuzco in 4 giorni, e da qui partono di continuo gli autobus che in 15 – 20 minuti ti portano all’ingresso di machu picchu. si può anche decidere di salire a piedi in circa 1h30, ma l’impazienza di arrivare e sfruttare il tempo a disposizione dentro la città incas era troppo forte.

l’esperienza della visita a machu  picchu è indescrivibile, è tutto un oooohhhhh, guarda che figo!, non ci posso credere, etc etc. non ne riesco a parlare in altro modo. dopo il tour con guida, indispensabile, sono rimasta a girellare per ogni anfratto fino all’ultimo autobus disponibile per non perdere il treno. non riuscivo a staccarmi.

a posteriori posso dire che forse avrei avrei passato una notte direttamente ad aguas calientes per poter salire la mattina prestissimo e vedere il sole sorgere sulle rovine (e per sfruttare alla sera le acque termali) ed avrei passato ancora un giorno in più anche a cuzco: infatti tutta la zona è ricchissima di cose da vedere – dalla valle sacra degli incas alla cuzco coloniale - ed è stato impossibile fare il tour completo. mi toccherà proprio tornare…

domani sera partenza per il salar: 9 h di autobus e direttamente in giro per 2 giorni per questo spettacolare (e pare freddissimo) deserto di sale.
poi sarà quasi ora di tornare… ops! 

menomale

Posted on luglio 24th, 2008 in that's life! by grisoo

menomale che me ne sto in vacanza, molto lontano, perche’ i pochi aggiornamenti che mi arrivano da torino sono frustranti e mettono in moto pensieri e molta amarezza.

vorrei fare i complimenti ad un caro amico per una cosa che ha sicuramente meritato, ma al momento non ci riesco. sorry.
magari al mio rientro: ho ancora tempo per metabolizzare e pensarci un po’ su.

per ora me ne andro’ intensamente in giro per cuzco e il resto si fotta.

la paz – bolivia

Posted on luglio 23rd, 2008 in that's life!, viaggiare by grisoo

eccomi arrivata a la paz.
scendere dall’aereo a 4000 metri è una sassata alle tempie… un vago cerchio alla testa e un po’ di affanno al solo sollevamento del bagaglio.
niente che un buon mate di coca (legalissimo) non possa risolvere, comunque.
la città è strana e affascinante, si sviluppa in una conca di quasi 5 km, vista dall’alto è in incredibile, ed è sempre pienissima di gente con le strade invase da auto, pulmini, minibus etc che viaggiano come se gli autisti fossero bendati. l’inquinamento, manco a dirlo, è altissimo. i mezzi di trasporto vanno dal micro (un autobus stile anni 50), al mini (un minivan da 6-8 persone) alla flota (il pullman più grosso e più lento di tutti): da questi mezzi sporge un tizio che urla la direzione ed il prezzo e la gente sale e scende al volo secondo mappe più mentali che urbane.
a proposito, i semafori per i pedoni sono una farsa:sono rimasta ferma davanti ad uno rosso 7 minuti buoni e non c’è stato verso di vederlo verde.

qui noi gringos siamo in nettissima minoranza: siamo nel sudamerica degli indios, finalmente.
la differenza che passa tra buenos aires e la paz potrebbe essere quella che passa tra roma e tirana, giusto per rendere l’idea e senza nessun intento offensivo.
in compenso per un europeo il costo della vita da queste parti è irrisorio: ad es una tratta di taxi in città costa circa 1$, un grammo di coca da pippare – si dice – 2$… verrebbe quasi da farci un pensiero se non fosse che stramazzerei di certo al suolo, stroncata da un infarto. oggi dopo 2 – e dico 2 – scalini in salita avevo il fiatone. ok che non sono proprio in formissima, ma neanche così un ravatto.

oggi è una giornata bellissima e dalla finestra della casa di lorenzo, che gentilmente mi ospita, vedo l’illimani. da qui sembra una montagnetta ma dalla regia mi dicono che la cima è a 6400 metri! certo, il mio punto di vista parte già dai 3600, quindi…
adesso giro della città, domani partenza per cuzco: 4 gg di giro tra machu picchu e zone limitrofe.
bye

penisola di valdes: le balene!

Posted on luglio 22nd, 2008 in that's life!, viaggiare by grisoo

balena franca australeuna tre giorni freddissima e ventosa, ma pazzesca: lo spettacolo di centinaia di balene che sbucano dall’acqua con i soffioni, giocano rotolandosi con le pinnette e si immergono stagliando nel cielo la codona nera e’ indescrivibile.
dicono che nei due golfi di questa penisola al momento ci siano circa 1100 balene.
e’ una specie di nursery, dove le balene se ne stanno tranquille e pacifiche a riprodursi in pace e a crescere i cuccioli, quindi ci sono anche i balenotterini a fianco alle madri.
mi ha persino sfiorato l’idea di un’immersione, cassata dai tempi stretti e dal dover prendere l’aereo in tempi troppo ravvicinati (ed anche dal fatto che ti tengono ben lontano dalle balene e dagli altri animali protetti tipo leoni marini… e allora tantovale non prendersi una barcata di freddo, no?)
pero’ ho fatto il giro in barca: immaginate una barca tipo quella che fa san fruttuoso – camogli ma piena di argentini urlanti che davano in escandescenze ad ogni onda, con mare parecchio mosso: sono gente molto allegra!
eravamo tutti muniti di giubbotto salvagente che ci rendeva rigidi come playmobil.
una volta al largo abbiamo iniziato ad avvistare le balene, ma sul piu’ bello, quando due esemplari si erano convinti a fare qualche evoluscion, uno degli argentini esagitati, colto da mal di mare, e’ stato violentemente scosso dai suoi parenti che avevano deciso che doveva vomitare – risultato il tipo e’ svenuto come una pera, e siamo dovuti tornare indietro.. mannaggiallui. cmq non e’ morto (l’ho ucciso io dopo ;-D), anzi, e’ sceso con le sue gambe. da lodare il senso civico di tutti, nessuna protesta per l’accorciamento della gita (grrrrrrr).
una cosa molto particolare e stranissima, che non avevo mai visto prima: non c’e’ un porto a puerto piramides, quindi le varie barcone di avvistamento x turisti  vengono messe in mare e portate a riva direttamente dalla spiaggia, trainate da enormi trattori con super carrelli dai quali la barca si sfila e nei quali si infila appena l’acqua e’ abbastanza alta….
altra particolarita’: da queste parti la marea ha una escursione di circa 300 metri. per chi e’ abituato al mediterraneo e’ una sassata vedere in 6 ore 300 metri di spiaggia in piu o in meno.
puerto piramides poi e’ un villaggio molto "pionieristico": 200 abitanti, pieno di turisti di giorno per l’uscita in barca con le balene, vuoto e silenzioso appena scende la sera (e si va sotto zero).
pero’ devo dire che la gita piu impressionante e’ stata quella a el doradillo (puerto madryn), a vedere da riva le balene che passavano a due metri!
al momento non sono ancora riuscita a scaricare le foto, ne aggiungo qualcuna presa dal web.
vorrei soffermarmi a chiacchierare ancora un po’ di steppa patagonica, tango, bife de chorizo (che roba!) e stile di vita porteño, ma purtroppo s’e’ fatta una certa e l’asado mi aspetta…
hasta luego ;-)

p a t a g o n i a

Posted on luglio 17th, 2008 in viaggiare by grisoo

wow!!!
peccato che gli internet point lascino a desiderare.
mica come a buenos aires, con il wi-fi gratuito in tutti i locali…
al piu presto qualche foto!

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