la festa della donna… tzè
corteo ore 15.30 da piazza Vittorio (incontro davanti al caffe elena): Per l’autodeterminazione delle donne, per essere cioè libere di decidere su ogni aspetto delle nostre vite. Per la difesa della legge 194 e la libertà di decidere su sessualità, maternità, contraccezione, aborto.
fino al 12 marzo, alla Cavallerizza Reale – Maneggio Chiablese, in via Verdi 9, con orario continuato dalle 10 alle 18, la mostra Pubblicità con giudizio. 40 anni di pubblicità vista dal Giurì - campagne valutate, sospese, ritirate ingresso gratuito.
tutti gli anni questa odiosa ricorrenza.
cioè, non sarebba manco odiosa in sè. diventa odiosa perchè troppe donne la utilizzano come unica vera serata di libera uscita, affollando le pizzerie e gli spogliarelli maschili con l’idea che se non esci sei troppo sfiguz, e troppi uomini credono di sfangarla con una mimosa da 3 euro una volta l’anno… mah
questa volta però voglio dare il mio contributo alla causa con una illuminante storiella di vita vissuta.
lo dico subito: o muthos deloi oti di un giorno all’anno mi ci pulisco!
un po’ di estati fa, mentre ero alla guida della mia macchinina tutta già gentilmente bollata da anonimi stronzi, mi immettevo quasi all’altezza del semaforo in una strada con precedenza. essendo agosto, quindi semideserto, ed essendo rosso il semaforo, mi immetto lentamente pur notando in lontanza una bmw bianca - tipica auto da pappone - che stava sopraggiungendo.
ero accaldatissima e tranquilla e pensavo ai casi miei, probabilmente alle vacanze.
la bmw bianca, appena si accorge che mi immetto, effettivamente senza dare la giusta precedenza (ma non era così vicina), accelera e mi supera contromano per rientrare all’ultimo ed assestarsi DAVANTI A ME con il semaforo rosso. l’idiozia di questa manovra si commenta da sè.
io, con la pressione a 2, cerco un riflesso che mi consenta di inchiodare prima di tamponare il rimbambito.
purtroppo però, prima che il cervello mi impedisca il gesto stupido, il mio indice parte a picchiettare la fronte x fare capire al signorotto cosa penso della sua manovra e della sua esibita abilità da pilota.
grande cazzata. il giovanotto, vagamente somigliante a kiefer sutherland in linea mortale (stesse pupille a spillo), esce dalla bmw e comincia a urlare insulti.
io, con il finestrino aperto, non riesco ad impedirgli di entrare con la testa nell’abitacolo mentre continua a sbraitare le peggio cose (putt, str, testadic, tro, merd etc etc).
nel frattempo, per rinforzare il concetto, tira calci alla portiera e pugni sul tetto. questo perchè non riesce ad aprire (grazie papà: chiudi sempre i piruli, che così non ti entrano in macchina alla sprovvista..)
e adesso? cazzocazzocazzo, ora questo mi saccona, mi tira una papagna e io non posso fare niente, c’ho la cintura e non riesco a spostarmi, davanti ho la sua macchina, dietro c’ho un altro in coda, nell’altro senso arrivano le macchine. lo tampono, ecco… ma sono troppo vicina per fare danni e poi temo che un mio movimento possa scatenare la sua ira mentre è così vicino con la zucca al mio naso.
intanto continua ad urlarmi nell’orecchio cose poco carine sulla mamma, sulle donne, sulla precedenza, etc etc.
la targa, devo assolutamente ricordarmi la targa. inutile. la mia memoria è già una cacca normalmente, figurarsi sotto stress.
questo è uno dei rari momenti in cui vorrei essere una agente del mossad in incognito, addestrata alla reazione improvvisa e letale.
comincio a prepararmi all’inevitabile e mi concentro solo su quale posizione assumere per subire meno danni possibile da un suo eventuale cazzotto o testata.
spero nella testata, perchè ho la testa durissima da sarda doc e questo potrebbe darmi qualche speranza.
noto anche con piacere che gli altri automobilisti in coda se ne battono allegramente. forse pensano che siamo vecchi amici con un conto in sospeso… nel dubbio, meglio farsi gli affari propri.
diventa verde, ma il tipo non si schioda dal mio orecchio… cominciano i clacson, la biondona a corredo della bmw scende e, forse x solidarietà femminile, gli urla: "ammò, e lascia perdere daje, che è verde!" e rientra in auto… ma come??? ma portatela via sta bestia… anzi, guarda, pensaci bene che questo ti saccona un giorno sì e l’altro pure solo perchè gli gira il belino… o forse pensi che se si sfoga con me, per oggi ti lascerà in pace?
diciamolo: me la sto facendo un po’ sotto.
ma ecco che mi distraggo un attimo ed il mio istinto di sopravvivenza si prende una vacanzina: arriva così il mio secondo, imperdonabile errore.
rendendomi conto di quanto fosse SURREALE la faccenda, senza accorgemene, comincio a sorridere. il sorriso diventa risata. non riesco a trattenermi. più lo lo guardo e più mi viene da ridere.
bella idea, no? l’ignobel avrei dovuto prendere quell’anno!
comunque la scena è da film: lui mi minaccia e io gli rido beffarda in faccia.
kiefer ammutolisce incredulo e comincia a diventare rosso, poi viola. gli si gonfia la vena del collo ed una, orribile, sulla fronte.
appena il mio cervello si riaccende, cerco di ricompormi. l’idea ormai è lasciare di me un bel cadavere. se infatti prima rischiavo solo un cazzotto, ora rischio che questo mi ammazzi nell’indifferenza generale.
penso anche che magari gli viene un coccolone e forse sono salva. questo però aumenta il sorriso sulla mia faccia.
sempre più rosso il prode guerriero quasi si strozza per urlare: "che cazzo ti ridiiiii! scendi dalla macchina! e scendi dalla macchina! e non ridere!". insomma, va in loop.
ma che è? mi sfida a duello ’sto imbecille? lui è chiaramente fatto, è almeno il doppio di me ed è incazzato come una biscia. non ho speranze nè il bloster a portata di mano.
e, per la prima volta, mi ricordo di essere dotata del dono della parola pure io. con la calma del condannato a morte articolo: "ma sei scemo????" e glielo dico sempre sorridendo.
cioè, ma come ti viene in mente che io scenda a farmi sacconare da te??? almeno prenditi la briga di tirarmi fuori, ché magari qualcuno si illumina di immenso e interviene a darmi una mano.
infatti quando kiefer si allunga per brincarmi, fuori di sè, qualcuno interviene con il clacson a palla: in effetti con ’sta manfrina era già il secondo verde che passava e la gente cominciava a spazientirsi…
vorrei poter dire che è finita bene. ma…
lui si scuote e mi dice: adesso ti aspetto, non finisce qui! ti seguo. ho la targa, ti ritrovo, ti ammazzo, ti passa la voglia, etc etc.
entra in macchina, passa il semaforo e accosta. ma pensi davvero che mi fermi a chiarire la questione???
tiro su il finestrino, controllo i piruli, prendo il cellulare e mi fermo ad una fermata d’autobus affollata.
kiefer intanto mi sta seguendo.
chiamo il 113 e penso: adesso ti fotto e ti faccio passare un brutto quarto d’ora.
beata ingenuità.
"buongiorno, sono nome cognome sono su una macchina targata xxxxxxx e sono stata aggredita al semaforo da un pazzo su una bmw bianca targata xxxxxxx (essendo dietro di me la leggevo in diretta) che mi ha minacciato fisicamente e ora mi sta seguendo"
"eh, ma signorina, cerchi di capire, fa caldo e la gente e maleducata, un po’ di pazienza… "
mi manda il sangue al cervello in 2 secondi netti, ma cerco di mantenere un contegno.
"senta, non sono un’educanda e non stiamo parlando di un vaffanculo al semaforo, le dico che c’è un pazzo che mi ha aggredito, mi voleva menare e ora mi sta seguendo. vogliamo aspettare che mi butti fuori strada e finisca quello che ha cominciato?"
"eeeee, ma magari è solo un po’ nervoso… vedrà che si tranquillizza. e poi se lei non fa denuncia, noi non possiamo fare niente"
ma che risposta è, scusate? invece di dire: le mando una volante per controllare, cosa fai? tenti di farmi passare per una isterica che si scandalizza per un dito medio al semaforo? ma come si fa a mantenere la calma? avrei dovuto chiamare il 112, il 115, il 118. cazzo, ma perchè il 113??? mannaggiammè
"ma io la faccio denuncia. certo, se arrivo al commissariato"
"e ci sono testimoni? e lo sa il nome della persona che l’ha aggredita? non mi può dare il nome?"
"…"
"lo sa o no?"
"…"
"signorina senta, noi non possiamo fare niente così. vada a fare denuncia e poi vediamo, ma si ricordi che con il caldo la gente diventa maleducata e che se non ci sono testimoni sarà un po’ difficile"
"…"
e poi mi dicono che perdo la pazienza…
"bene, sa cosa le dico: lei ha i miei dati ed ha i dati dell’auto che mi sta seguendo. adesso provo a seminare questo stronzo e vado a fare denuncia. se mi succede qualcosa, mi avete sulla coscienza e sapete chi cercare. e già che ci siamo: siete proprio degli stronzi, buoni solo a randellare alla cieca. andate a fare in ci u elle o".
e poi mi parlano della festa della donna
e poi mi dicono che perdo la pazienza.
ma vacagare, va’

on Marzo 8th, 2008 at 01:56
festa della donna è tutti i giorni!
on Marzo 8th, 2008 at 17:12
te l’ho sempre detto di comprare macchine più moderne… avessi avuto gli alzacristalli elettrici modello “ghigliottina”… avresti potuto tranquillamente incastrare il losco figuro alla tua auto e portarlo a fare un giro per schiarirsi le idee :-D.. dajè Grisoo
on Marzo 8th, 2008 at 19:14
cyanto!!! ma perchè tra le persone in coda al semaforo non c’eri pure te?!?
si sarebbe risolto tutto molto più in fretta.
ti ci vedo che scendi e con la tua mossa alla tiger man lo branchi dicendogli: ti sembra il modo di rivolgerti ad una signorina, briccone? il tutto mentre gli sbatti la testa contro la carrozzeria…
eeehhhh, uomini così non ne nascono più.
on Marzo 10th, 2008 at 10:33
Mi ricordo di questa storia. Ma avevi omesso di raccontarmi il fatto che c’era una coda di macchine dietro di te. Io mi immaginavo che fossi sola per la strada. Tipo 15 di Agosto alle due del pomeriggio. E invece no. Quindi mi chiedo che avrei fatto io mi fossi trovato in coda dietro alla tua macchina. Mi sarei accorto della situazione? Avrei cristonato contro i torinesi incazzati al volate? Mi sarei fatto i fatti miei?
on Marzo 10th, 2008 at 12:39
Porto sempre una maschera dell’uomo tigre in macchina… per ogni evenienza… insieme al giubotto catarifrangente… faccio molta più paura con la maschera e il giubotto…
@Frangi: io sarei montato in macchina con la biondona… due piccioni con una fava… biondona + bmw
on Marzo 10th, 2008 at 14:35
scusa frangi, ma se te vedi uno che prende a calci e pugni la macchina di fronte alla tua sbraitando insulti e minacce e ti accorgi che dentro la macchina c’è una ragazza, che faresti? sei pure un bel pezzo di marcantonio!!!
io stessa mi sono fermata una volta per strada, in liguria, perché c’era un tipo, tutto carino in giacca e cravatta, che stava prendendo a schiaffi una ragazza.
il punto è far capire all’aggressore che chi è lì intorno non è indifferente a ciò che succede e che la prepotenza non è accettata. in fondo questi tipi qua sono quasi tutti dei gran vigliacchi.