f***ing touristic
il bello di girellare per una città straniera in compagnia di amica del posto, che in più gentilmente ti ospita nell’appartamento in pieno centro e ti scarrozza con la macchina, è che entri nel vero clima della città, riesci a vedere i posti e le "attrazioni" meno turistiche ed eviti le trappole da turista in cui altrimenti cadresti inesorabilmente (ormai neanche più la lonely ti salva da batoste).
il brutto di girellare per una città straniera in compagnia di amica del posto, però, è che rischi di perderti QUALSIASI attrazione turistica della città, bollata senza mezzi come "f***ing touristic".
e così, ad esempio, a bupadest ti ritrovi nell’inutile museo della fotografia, ma non riesci a farti portare alla piazza degli eroi. oppure mangi nel miglior messicano della città, ma di gulash manco a parlarne… e poi chiudi la serata imbucandoti in un micro-locale da universitari per una festa di compleanno privata di non-si-sa-chi, con una piacevolissima specie di grappa che scorre a fiumi e con la musica pop anni 80 - ungherese e non - a fare da padrona. son soddisfazioni!


tanto per dire, per andare alle so f***ing touristic terme - oh, robi, in the week end it’s so bloody crowded!!! eggià… avrei potuto venire in mezzo alla settimana, che idiota a non pensarci - abbiamo dovuto dare una botta in testa all’amica autoctona e chiuderla nel bagagliaio!
aahhhh e poi a bagno 3 ore nell’acqua bollente delle effettivamente affollatissime terme Széchenyi. tra l’altro, le immagini degli anzianotti che giocano a scacchi nell’acqua fumante non è pubblicità per polli: è tutto vero! le partite sono veloci e gli habituè cercano di sfidare chiunque sia così imprudente da avvicinarsi troppo… ho dovuto essere molto convincente per non farmi deportare davanti alla scacchiera. possibile che non prendano in considerazione l’assoluta quanto felice ignoranza del gioco degli scacchi??? non ci voleva proprio credere il tipo, manco gli avessi detto: guarda, non sono assolutamente capace di respirare… bah!
a proposito, in occasione della prima al teatro di budapest, ho visto le limousine più zarre del mondo… ma voi l’avete mai visto un hummer, già improponibile normalmente, conciato a limousine? neanche mastella si renderebbe così ridicolo! uhmmm beh, okkei okkei, forse mastella sì. (un pizzico di qualunquismo, dai)

vabbuo’, comunque: grazie mille anna, we love you! and next time at least 4 of us in istanbul!!!
chiudo con un consiglio spassionato: visitate budapest! da non perdere, insieme ad un sacco di f***ing touristic place, la casa del terrore (e grazie a ruri della dritta): un gran bell’esempio di esposizione moderna e rigorosa, ma assolutamente coinvolgente pur nella crudezza di quanto ci ricorda.
l’edificio in cui ha sede la casa del terrore, infatti, è stato sede della repressione nazista prima e comunista poi.
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a breve la gallery fotografica su flickr e, se non sono troppo scemi, un paio di video delle passeggiate x buda e per pest.

on Febbraio 8th, 2008 at 18:17
Ma come.. E i musicisti tzigani al ristorante? Abbiamo pure preso il cd.. E la colazione con peperoni salame ungherese e uova fritte? Ci siamo anche fatte tampinare al locale! Più turiste di cosi.. Ora procedo alla trad inglese!
on Febbraio 10th, 2008 at 15:04
Ammazza che giro oh… sembra che tu ci sia stata 15 gg. A prop che macchina ha Anna?? Sarà mica una “limited edition” della fiat 126 bis?? Magari gialla… ;-D
on Febbraio 10th, 2008 at 21:34
tipo questa?
per il giro: sai quante cose riesco a stipare in una giornata,no?!?
on Febbraio 22nd, 2008 at 14:04
prego! sono molto contenta che il consiglio sia stato utile. e concordo con te sulla rigorosità e il coinvolgimento del museo.
on Marzo 1st, 2008 at 15:10
e grazie anche della lonely!