terme di pre saint didier

pubblicato il 22 Gennaio 2008 in luoghi by grisoo
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terme di pre

cosa fare la domenica pomeriggio se ti sei alzato troppo tardi per andare a sciare?

facile, prendi la macchina e ti spari 1h30′ di autostrada verso aosta; per tenerti allegro scherzi pesantemente tutti quelli che sono in coda nell’altro senso per il rientro, poi esci a morgex e prendi le indicazioni per pre saint didier. in un attimo arrivi alle terme, nel mezzo del paesino, dove ti puoi accomodare a bagno fino alle 20.30 ora in cui ti cacciano dall’acqua senza se e senza ma.

le terme sono organizzate in diversi percorsi: varie piscine e piscinette termali con alcune vasche al coperto, saune a diverse temperature (un po’ basse a dire il vero: con la temperatura dell’acqua così alta ci vuole almeno un quarto d’ora per cominciare a sudare ad 80 gradi… insomma, stai già perdendo i sensi e non hai ancora buttato fuori neanche una gocciolina). poi ci sono tutta una serie di sale relax: aromatica, cromatica, sensoriale… io le ho saltate a piè pari e sono stata sostanzialmente a mollo 3 ore con qualche break in sauna e in sala buffet, dove ti servi di frutta e tisane comprese nel prezzo.

il prezzo non è certo popolarissimo: nel we l’ingresso costa 42 euro, 35 in settimana, ed è comprensivo di accappattoio, asciugamano, ciabattine, cremina e accesso al buffet. un consiglio: non portatevi le ciabattine personali, in quel bordello ve le fottono di sicuro. io ho cominciato con un 36 rosa ed ho restituito un 44 verde…

in ogni caso starsene nell’acqua fino alle orecchie, tra la neve, con la luna che fa compagnia e le montagne a cornice, non ha prezzo
dalla regia mi dicono trattasi addirittura del monte bianco. me lo credevo più alto.
ah, già: purtroppo non è un’idea originalissima quindi in alcuni momenti sembra la piscina della sisport a fine luglio, tutti schiacciatini. però non ci sono gagni rompipalle.
credo che ci tornerò un venerdì pomeriggio post trabajo con cyanto e, se sta bravo, sebastianus: partenza alle 17, arrivo 18.30/19, ammollo fino alle 22.30.

 

blitz a signorinaeffe

pubblicato il 19 Gennaio 2008 in that's life!, film by grisoo
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locandina signorinaeffel’altra sera sono riuscita ad imbucarmi alla prima di signorinaeffe.
questione di principio: non sono riuscita ad entrare quando lo hanno dato al TFF e m’era rimasto un po’ lì.

e poi il soggetto mi acchiappa: la torino della riorganizzazione fiat, dei 35 giorni di sciopero e della marcia dei 40.000, nonchè del mio esame di 4° elementare, se non erro.

io sentivo solo echi lontani di paura e preoccupazione mentre, chiusa nella mia esclusivissima scuola del centro e nella divisa che mi avrebbe per sempre fatto odiare l’omologazione e lo scozzese in ogni sua declinazione, rimuginavo le tipiche domande di quell’età: che c’è di pranzo? perchè sono tutti nervosi? scambiamo le figu? come faccio a scappare di nuovo da scuola con tutti questi carabinieri e poliziotti tra le palle? perchè papà mi accompagna tutti i giorni fin dentro a scuola e mi fa fare l’ultimo pezzo a razzo, che io odio correre e pure lui, e poi ormai sono grande io? perchè c’è il filo spinato intorno ai cancelli? quanto ha fatto la juve? quanto odio questa gonna obbligatoria?
qualche anno dopo ho capito tutto. un sacco di rampolle della torino che conta, tutte concentrate nello stesso posto (più qualche sfiguz come me, assolutamente non all’altezza di un rapimento nè di una gambizzazione dei parenti). ah, che bei ricordi!

torno a bomba. giovedì riesco ad arrivare al pathè addirittura con 5′ di anticipo (w la grisoovespa!)… peccato trattavasi di serata ad inviti: mi metto in coda (5 persone in tutto, ma io odio fare le code) sperando in qualche rinuncia dell’ultimo momento. non c’è ressa comunque, è il bello di arrivare in ragionevole ritardo.
mai come in questo caso poi, gli ultimi saranno i primi: mi trovano un bel posto in prima fila lateralissimo destra. è aggratis e non mi lamento anche perchè mi posso stravaccare a gambe distese (che per poco non trappetto il fotografo intento ai primissimi piani degli attori).

dunque, che me ne è sembrato: il film è da vedere per

  • la bellezza di valeria solarino (impressionante, anche dal vivo. viene davvero da chiedersi: perchè io no?)
  • la simpatia di filippo timi (un attore che balbetta… anche scrittore, divertententissima l’intervista e le invasioni barbariche)
  • gli spezzoni d’epoca su torino montati all’interno del film

per il resto, fa un po’ cagare.

qui l’intervista barbarica:

b u f f o n i

pubblicato il 17 Gennaio 2008 in attualità by grisoo
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buffoni

(e meno male che ieri un blocco dell’hosting mi ha impedito di scrivere di getto…)

applefrenesia

pubblicato il 15 Gennaio 2008 in gadget-mania by grisoo
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macworld 2008 keynote

allora steve, capiamoci.
io rinuncio a comprarmi l’imac adesso, a tasso zero, ma se io abbocco e te mi esci domani con una stronzata in the air giuro che ci ripenso e compro un altro windows!!!

la questione è che, oramai convinta a entrare nel gruppo super-cool dei macmaniaci (da svariati motivi che magari racconterò, anche se la prima causa è il mio splendido ipod touch maipiùsenza), avevo deciso proprio questo week end di fare l’acquistone sull’apple store approfittando del tasso zero con scadenza il 14 gennaio. oggi, anzi, ormai ieri.

certo, memore di quanto successo con l’ipod (i nuovi modelli usciti erano più belli, più performanti e meno cari dei vecchi), ho tenuto d’occhio i siti di rumors per non farmi fregare. furba, neh?
ed ecco che alla apple mi escono con la notizia dei nuovi processori e subito dopo con il nuovo mac pro…
e allora vado a farmi un giro sulla mac buyer’s guide e vedo che la reccomendation per l’imac - porcazozza - è passata da neutral a buy only if you need. che poi, cosa cacchio vuol dire compra solo se ne hai bisogno? se spendo 140 euro per 10 mesi per un pc, è chiaro che lo compro perchè mi serve, mica (solo) per soddisfare il mio ego!

ipotesi sul design del macbook air

tant’è, il click mi si è abortito sul più bello: che fare?
rapido consulto con due applemaniaci doc e decido di aspettare i nuovi effetti speciali e colori ultravivaci del keynote di domani, che potrebbero anche farmi ritornare sull’idea del portatile se quanto si dice su questio potenziale gioiellino si avvererà. Immagine di Emozione Apple

nell’attesa mi leggo questo e cerco di capire come ho fatto a farmi fregare dalla applefrenesia

oroscopo

pubblicato il 14 Gennaio 2008 in de gustibus by grisoo
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io non credo all’oroscopo, ovviamente.
è che proprio non lo leggo manco se ce l’ho sotto gli occhi, per abitudine lo scarto come scarto i necrologi ed i pezzi sull’ultima scorreggina dell’ultima velina che "il mio più grande difetto è che sono troppo generosa…".

oggi però mi hanno mandato quello di internazionale della settimana, l’unico che potrei leggere con una certa costanza per le pillole di scorrettezza che elargisce senza sensi di colpa.
comunque, fosse vero, potrei trovare il mio centro di gravità permanente…. naaaaaaaaaaa: che noia!!!

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
Tra quindici milioni di anni Los Angeles sarà un sobborgo di San Francisco. È questo il tempo che ci vorrà al lento ma costante slittamento della faglia di Sant’Andrea per spingere Los Angeles 650 chilometri più a nord. Per le persone che ci vivranno sarà una fortuna, perché non dovranno fare più molta strada per godersi le attrattive che offrono i due principali centri culturali della costa occidentale. Invece, Bilancia, tu non dovrai aspettare così a lungo. Entro la fine del 2008 due dei tuoi centri di gravità personali si fonderanno. La sensazione di essere diviso tra due case sparirà e ti sentirai unito come non ti succedeva da anni.

harry potter e i doni della morte

copertina "harry potter e i doni della morte"

con un misto di tristezza e "non sto più nella pelle" mi accingo a mettermi in coda stasera dalle 23 alla feltrinelli di piazza cln per comprare l’ultimo (sigh!) libro della saga. so già che passerò i prossimi gg immersa costantemente nella lettura.
harry potter è l’unico libro (serie di libri) che ho riletto più di una volta, e io odio rileggere i libri. ma ogni volta che ne esce uno nuovo, mi preparo rileggendo quelli precedenti e la magia è sempre la stessa. e poi la mia memoria è quel che è. 
a proposito: ma che razza di traduzione è i doni della morte per the deathly hallows???

lo so, sarò in coda con un bel mucchio di ragazzini chiassosi, travestiti da hermione e ron e harry potter, ma è l’ultima occasione e non me la voglio perdere e poi confido in una schiera di adulti appassionati. credo che i miei nervi potranno reggere. sono pure in ferie!

purtroppo so già fin troppo della trama. quest’estate, mentre ero in viaggio per sydney proprio il 21 luglio, le librerie avevano appena sfornato la versione inglese che brillava in ogni vetrina e non si parlava d’altro che della trama dell’ultimo libro. e nonostante io abbia eroicamente resisitito all’acquisto sia perchè il volumone era troppo pesante per il mio bagaglio leggero (13 kg x 5 settimane in australia… un mito!) sia perchè l’ultimo harry me lo volevo gustare fino in fondo, senza distrazioni e senza dover ricorrere al vocabolario per stanare i giochi di parole, non è bastato.
in aereo per hong-kong avevo davanti una coppietta di italiani, lui con tuttosport e lei con repubblica: il dannatissimo quotidiano raccontava per filo e per segno la trama del libro e la tipa l’ha riportata al tipo (cui per inciso non fregava una cippa) A VOCE ALTA. io le ho tentate tutte: ho alzato l’ipod al massimo, ho bevuto tutto quello che avevo davanti, ho cercato di pensare a 100 motivi per cui l’aereo avrebbe potuto precipitare nel vuoto… niente! la stronza mi ha fregato.
comunque, essendo la mia memoria quel che è, sento che nulla è perduto e che la sorpresa resterà quasi intatta.
quindi da domani notte non ci sono per nessuno!

ai fans inconsolabili di harry potter mi sento di consigliare un’altra saga molto bella, sempre edita da salani: queste oscure materie di philip pullman
i romanzi sono tra l’altro tornati di moda grazie al film tratto dal primo libro, la bussola d’oro, con nicole kidman.
questa trilogia merita, se non altro per due motivi: la storia del daimon - un alter ego sotto forma di animale, una sorta di compagno personale che accompagna ognuno ovunque vada - e la descrizione del magisterium che ha fatto tuonare l’osservatore romano, punto sul vivo, con queste parole:

La bussola d’oro è solo una saga fantasy, gnostica e per giunta presentata in salsa sessantottina che mostra un mondo disumanizzato in cui a trionfare è il vuoto dell’ amore vivificante, cioè quello di Dio. E’ un film che lascia freddi, perché porta in sè il freddo e la disperazione della ribellione, della solitudine e dell’individualismo.

insomma, qualcosa di buono ce l’ha di sicuro e a me a suo tempo - l’ho letto nel 97 - questa saga aveva fatto molta compagnia. certo, prima di harry potter.

trailer del film:

una definizione del daimon

resoconti

pubblicato il 3 Gennaio 2008 in that's life! by grisoo
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didisi sbandata

finito il 2007, arrivato il 2008.

sono tornata ieri sera e il 3 gennaio si è materializzato in un lampo.
avrebbero dovuto essere giorni di traversata tra sanremo e calvi, avanti e indietro, con capodanno in corsica. invece si è messo di mezzo il meteo e non abbiamo "traversato", ma costeggiato fino ad antibes con tappa a nizza.
bello lo stesso e tempo soleggiato, un bel vento di portante, freddo caino e umido che c’ho ancora le mani grinzose.

il capodanno si è consumato quindi ad antibes, cittadina incantevole ma assolutamente MORTA - credo perchè chiusa tra nizza e cannes: dopo la mezzanotte, festeggiata con i due poveri sfiguz della capitaneria che, allegrotti, cercavano di attirare l’attenzione della barca declamando l’inizio della divina commedia (?!?), ci siamo inoltrati nel ridente paesiello in cerca di un localino in cui passare due orette senza dondolare. niente di niente! l’unica cosa blandamente animata era un bar del porto pieno di battone attempate in tiro e in attesa di clienti che non sarebbero chiaramente arrivati.

insomma, antibes si è rivelato il posto ideale per il nostro contro-capodanno: fare un po’ di spesa di coquillages, tirare fuori i 200 eurini di cambusa alcolica e prepararsi al trapasso in allegria sotto coperta!
così, il passaggio dell’anno è stato assolutamente indolore: abbiamo cominciato con l’aperitivo a champagne, gamberoni e ostriche alle 19 circa, abbiamo continuato con barolo, cotechino, lenticchie e sciocchezzuole varie caloriche quanto gustose, giusto in tempo per stappare a mezzanotte… altro champagne!
e a capodanno vorrai mica negarti l’ammazza-caffè di livello? certo che no!
facendo due rapidi calcoli, direi 7-8 bottiglie in 7 persone tra le 19.30 e l’1.30.

la cucina di didisi

comunque è incredibile come qualche giorno per mare e bagordi possa riuscire a cambiarmi la prospettiva dell’anno nuovo. 
eppure avevo le ossa ghiacciate, ho sofferto il mal di mare ed ero rinchiusa con altre sei persone in circa 12 x 3.8 (nel punto più largo)… fantastico!!!
un modo impattante di scordarsi il superfluo e restare attaccati alle cose fondamentali: compagnia ristretta ma buona, cibo&drink, un po’ di musica, due libri, la giusta dose di silenzio e tanto mare in navigazione.

adesso affronto un argomento che mi sta molto a cuore: qualcuno per caso sa perchè si comincia, dal nulla, a soffrire pesantemente il mare? aiuto!
nel senso: io vado in barca da sempre (derive, gommone, motore, cabinati…), ho sempre e solo sofferto in casi estremi di sbattimento e fatica tra una mano di terzaroli e l’ennessimo cambio fiocco / genoa, altrimenti mangiavo con sufficienza pane e salame + birretta mentre tutti sboccavano sottovento…
e quindi che è? il contrappasso??? perchè? avrei preferito le vertigini, l’agorafobia, l’ansia da prestazione… ma il mal di mare no, dai!!!!
chiunque possa darmi informazioni in proposito, avrà la mia eterna gratitudine. ditemi che è solo temporaneo… anche se è da aprile che non riesco più a veleggiare tranquilla.
è che il mal di mare ti stronca la volontà, ti fa cadere nel torpore e nella convinzione che non riuscirai mai più a stare bene in vita tua, che il senso di nausea ti accompagnerà per il resto della vita, che il tuo stomaco si ribellerà per sempre al suo contenuto… che palle!
e comunque mi devo comprare una cerata decente. non mollo.