torino – salone del gusto e terra madre


se qualcuno aspettava un'occasione particolare per venire a torino (!), questo è il momento.
in questi giorni infatti si tengono al lingotto terra madre, ovvero l'incontro mondiale tra le comunità del cibo, ed il salone del gusto. due punti di vista su uno degli argomenti ossessione dei nostri tempi: il cibo.
da un lato, chi lo produce, dall'altro, chi lo consuma.
da una parte migliaia di comunità del cibo, che rappresentano, nel mondo, una nuova idea di agricoltura: buona=rispetto per il gusto, giusta=rispetto della giustizia socile e pulita=rispetto dell'ambiente e che sono composte da cuochi, agricoltori, accademici, tecnici, pastori, pescatori…
dall'altra l'incontro tra le eccellenze gastronomiche ed i consumatori, che accorrono a fiumi, sgomitando come in una partita di rugby per accedere agli assaggi.
alle spalle di questi due eventi, slow food, il movimento creato da carlo petrini nel 1986 in opposizione all'imperante e deleterio fast-food-style degli anni 80, diventato un punto di riferimento internazionale su questi temi.
Secondo Slow Food buono, pulito e giusto sono gli elementi a cui riferirsi per costruire un nuovo concetto di qualità alimentare e manifestano la volontà dell’Associazione di costruire le direttive comuni a cui far riferimento, indicando una via virtuosa che tutti i soggetti della filiera alimentare (da chi produce fino a chi consuma) dovrebbero seguire.
ed è questo secondo me il punto: l'incontro con la ggente, l'idea che per apprezzare è necessario conoscere e quindi informare correttamente, far capire e lasciare toccare con mano: chi produce? cosa vende? perchè un prodotto è di qualità? con la speranza che questo aiuti a costruire un nuovo concetto di qualità alimentare ed a formare una cultura dell'acquisto educando consumatori più consapevoli, critici e responsabili.
a questo intento voglio legare, per opposizione negativa, uno degli scandali della nostra legislazione, che non obbliga a specificare sulle etichette degli alimenti la provenienza delle materie prime (leggetevi questa puntata di report sull'olio di oliva o sul vino…)
non credo sia un caso che il festival cinemambiente, sempre in questi giorni a torino (ma che città è??? orgoglio!), ha inaugurato con un documentario molto forte, il nostro pane quotidiano, che
mostra senza commentare i luoghi in cui in Europa viene prodotto ciò che mangiamo: spazi monumentali, paesaggi surreali e dai suoni bizzarri – un freddo, sterile ambiente industriale che lascia ben poco spazio all’individualità dei lavoratori.
Persone, animali, raccolti e macchinari giocano un ruolo di spalla all’interno di questo sistema che provvede a mantenere gli standard di vita della nostra società.
infine, siccome non ci facciamo mai mancare niente, stasera grande festa con la slow night: c'è sempre un buon motivo per festeggiare in giro!
qualche altro link utile:
blog di terra madre
il magazine colors #69, in collaborazione con slow food: back to earth
lo speciale de la stampa sul salone del gusto e su terra madre
ah, se passate lunedì dal salone del gusto, mi trovate qui
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